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presentazione del libro “Agneléze/ Erèra/ Pizzocco, Monti della destra Mis”
Venerdì 28 Luglio
Prà de la Melia ore 20.45

 

 

  • venerdì 28 luglio ore 20.45 presentazione del libro

  • Agneléze/ Erèra/ Pizzocco, Monti della destra Mis

  • a cura di Pietro Sommavilla e Paolo Bonetti,

  • ed. Fondazione G. Angelini, 2017

  • (Pro Loco-Biblioteca-CSMS)

Atteso da molti, dopo anni di accurato lavoro è finalmente uscito “Agneléze, Erèra, Pizzocco. Monti della destra Mis” a cura di Pietro Sommavilla e Paolo Bonetti, alpinisti e autori di guide con varie pubblicazioni al loro attivo. Un importante libro di ben 400 pagine che fissa sulla carta i percorsi in passato battuti da boscaioli, pastori, soldati, cacciatori… riscoperti recentemente da chi ama queste montagne certamente non facili, tranne per pochi sentieri ben noti, ma affascinanti e ricche di bellezze nascoste: “smarrirne la traccia equivale a perder un’opera d’arte!”.  La nuova guida di questo complesso alpino compreso tra i comuni di Sospirolo, San Gregorio, Cesiomaggiore, Gosaldo e Santa Giustina, è stata pubblicata dalla Fondazione G. Angelini a tre anni di distanza da “Monti del Sole e Piz de Mezodì”, del corrispettivo versante sinistro del Mis, e costituisce una completa e approfondita raccolta delle escursioni nel territorio.

Nucleo dell’opera sono infatti le relazioni dei sentieri, dettagliate e corredate da alcune inedite cartine disegnate a mano con minuziosa cura dei particolari, e il recupero dei toponimi e degli oronimi che rischiavano di andare perduti, “con il convincimento che dal loro studio congiunto si possano ricavare informazioni autentiche sulle vicende delle passate generazioni”. Tra i nomi dei numerosi collaboratori che hanno fornito informazioni utili e si sono impegnati nella segnalazione dei tracciati, soprattutto molti abitanti del posto il cui aiuto è stato fondamentale, vengono segnalati in particolare Marco Cassol (autore anche di note sullo scialpinismo), Marco Salogni (anche per le ricerche speleologiche), Paolo Paganin (grande esperto della Val del Mis e punto di riferimento per molti), Matteo Fontanive (autore inoltre della foto di copertina), il “Trio Lescano” Bonetti-Mazzorana-Olivier e il Centro Studi Montagna Sospirolese.

Il libro può interessare sia a chi ama camminare in montagna lungo itinerari non scontati, che richiedono capacità di orientamento e uno studio attento del territorio, sia a chi è legato ai luoghi dove vive e desidera, anche semplicemente seduto in poltrona, conoscerne la storia, pur con l’avvertenza che “non basta una intera vita per conoscere come si vorrebbe i monti del paese dove si nasce!”

Di  storia il libro è ricchissimo per la presenza di specifiche ricerche mai pubblicate prima sulla presenza dell’uomo tra le montagne, condotte attraverso studi d’archivio o testimonianze da Daniele Gazzi (l’uso dei boschi e dei pascoli nel tempo), Giovanni Garzotto (l’antica cartografia in particolare), Francesco Laveder (le miniere), Giorgio Tosato (la Grande Guerra), Ermes Vieceli (ad es. vicende di disertori e di contrabbandieri), Pieranna Casanova (ad es. la gusela Marini, Bruno Tolot), Paolo Piccolo (ad es. Gildo il Solitario), Luca Celi (la storia delle più importanti scalate sul Pizzocco di Ettore Castiglioni), Anna Angelini (il sito archeologico di Pedena a San Gregorio).

Approfondite anche le sezioni naturalistiche a cura di Cesare Lasen (la vegetazione), Bruno Boz (la fauna) e dei geologi Danilo Giordano, Francesco Sauro (il sottosuolo e le grotte) e Emiliano Oddone (le forre).

Un libro, quindi, per tutti coloro che vivono tra queste montagne o che ne subiscono il fascino, da sfogliare con attenzione da cima a fondo, senza trascurare la fine dove il rigore che caratterizza le descrizioni sistematiche dei sentieri, con l’attenzione costantemente rivolta a segnalare ogni possibile passaggio o variante tra creste, pendii e valichi, lascia via via spazio, in maniera sorprendente, a un epilogo poetico che accompagna il lettore attraverso un sogno: “Un anziano alpinista sale un sentiero imboscato e incerto…”.

 

Pieranna Casanova

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