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SENTIERO SAN BARTOLOMEO "dei Longobardi"

Descrizione


Breve ma interessante escursione nella fascia pedemontana, tra ville venete e tracce di antichi guerrieri

Dettagli


Distanza: 4,2 km
Dislivello Salita: 168 m
Dislivello Discesa: 143 m
Duarata: 1H 30min
Periodo cosigliato:
Difficoltà:

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Descrizione Itinerario


Escursione tra ville venete e tracce di antichi guerrieri
La partenza si trova presso l’area ricreativa frazionale, poco oltre il centro di Maras provenendo
da Sospirolo. Lungo la strada, superata la scuola materna (edificio azzurro con parco giochi) e l’ex latteria di Maras si raggiunge l’ingresso sud di Villa Sandi-Zasso, splendido edificio del XVIII secolo. Si ritorna fino all’ex latteria (200 m circa) e si prende a sinistra il sentiero che la costeggia in salita. Giunti ad un trivio con un capitello, si prosegue per la strada a sinistra attraversando l’interessante zona umida “la Fossa” per raggiungere dopo circa 500 m la chiesetta di san Biagio a Moldoi, nei pressi di Villa Sandi-Zasso, con un bel panorama sulla valle, sul Pizzocco e sul caratteristico corno del Pizzocchetto. La zona circostante è frequentata da mufloni, cervi e caprioli, spesso visibili al mattino. Dalla chiesetta si ritorna indietro per circa 100 m e si prende a sinistra la strada sterrata che sale fino alla piana di Staolaz. Lasciando a sinistra un caratteristico edificio rurale si prosegue nel bosco. Giunti alla fontana di Levinoz (detta dei Pilotti, l’antico borgo soprastante) si prende sulla destra una stradina in discesa, delimitata con muretti a secco. Raggiunta la strada asfaltata la si risale a sinistra per poco più di 100 m e dopo un’abitazione si riprende un sentiero sulla destra, in lieve salita. Tenendo sempre la destra si raggiunge la strada che sale a “la Mandra”. Si scende lungo la strada sterrata e dopo un fabbricato rurale ristrutturato si prende a destra in lieve salita su prato, fino a raggiungere alcune case di recente costruzione. Seguendo la strada di servizio alle case si giunge alla strada principale. Si tiene la sinistra e al bivio successivo ancora a sinistra, fino a giungere nella piazzetta del paese di Maras, sulla quale si affaccia la chiesetta di san Bartolomeo, patrono del piccolo borgo. Il paese merita una visita, in quanto vi si trovano alcune case con il caratteristico “piol”, un capitello dedicato alla Madonna con la vicina fontana, e nel parco di Villa Zanchi un faggio secolare, oltre a un cippo romano di divisione fondiaria. Proseguendo lungo la strada provinciale pedemontana si giunge al punto di partenza.

I LONGOBARDI
I Longobardi erano una popolazione germanica. Nel 568, guidati da Alboino, invasero l’Italia conquistando le regioni settentrionali e parte di quelle centrali e meridionali, in territori confinanti con i Bizantini. Il loro dominio si consolidò con la conversione al cattolicesimo operata dalla regina Teodolinda alla fine del secolo VI. Il Regno longobardo cessò di essere autonomo nel 774 a seguito dell’invasione dei Franchi guidati da Carlo Magno.

L’INSEDIAMENTO LONGOBARDO A MOLDOI (MARAS)
Nel 1954 a Moldoi di Sospirolo, su un terreno appartenente alla Villa Sandi-Zasso, alcuni contadini effettuarono uno scavo a valle di un rilievo collinare per mettere a dimora delle viti. Durante il lavoro vennero rinvenute delle antiche sepolture, e in una di esse fu trovato il ricco corredo funebre appartenente probabilmente ad un guerriero, un “arimanno”. La società longobarda non disponeva di titoli ufficiali per indicare il rango sociale di un individuo, perciò erano gli oggetti ad attestarlo.
Il corredo funebre comprendeva una spada lunga quasi un metro (“spatha”), un coltellaccio o
pugnale (“scramasax”) comprendente un’impugnatura in osso poi andata perduta, una
punta di lancia a forma di foglia d’olivo con uno spezzone dell’asta, ed un umbone (parte centrale
di uno scudo di legno, che serviva ad irrobustirlo) con sei borchie dorate in origine incastonate
intorno. Secondo la testimonianza di Carlo Zasso (1923-2004), tra i primi ad accorrere al ritrovamento, il corpo del guerriero era delimitato da sassi conficcati nel terreno e, come rilevato in simili sepolture, disposto in direzione Ovest-Est affinché il defunto potesse vedere il sorgere del sole, simbolo divino tipico delle genti germaniche. Il materiale rinvenuto è tuttora conservato al Museo Civico di Belluno.

Villa Sandi-Zasso
La villa fu edificata nei primi anni del XVIII secolo dai Sandi, nobili veneti di origine lombarda, già proprietari di terreni in Paderno sin dal XVI secolo; non fu però da essi nè ultimata nè utilizzata. I Sandi, infatti, in un primo tempo costruirono un’altra dimora a Montebelluna, e a seguito dell’estinzione della casata avvenuta nel 1817, la villa di Moldoi fu venduta all’agordino Bortolo Zasso, che la completò. L’architetto a cui si attribuisce il progetto è il veneziano Domenico Rossi, che già aveva progettato il palazzo della famiglia Sandi in Venezia. Unica fra le ville venete, villa Zasso è stata situata in posizione sopraelevata rispetto alla vallata, ottenendo il notevole effetto scenografico della grande piramide di roccia del monte Pizzocco che la sovrasta, e allo stesso tempo, un panorama unico che permette la vista dell’intera Val Belluna.

Informazioni Utili


Comune di Sospirolo > tel. 0437 8446 - www.comune.sospirolo.bl.it
Ufficio Informazioni Turistiche Belluno > tel. 0437 940083 - www.infodolomiti.it
Ente PARCO Nazionale Dolomiti Bellunesi > tel. 0439 3328 - www.dolomitipark.it
Pro Loco “Monti del Sole” Sospirolo – tel. 320 3342082 - www.sospirolo.net

Dove Mangiare


Agriturismo American Spirit Ranch > Loc. Campaz, 10 - tel. 335 5860386 - www.asranch.it
Osteria Alla Certosa > Loc. Mis, 82 – tel. 0437 843143 - www.allacertosa.it
Pizzeria La Grotta > piazza Lexy 116 Sospirolo Capoluogo - tel. 0437 89420
Ristorante Bacchetti > Loc. Piz/Camolino, 69 - tel. 0437 89159
Ristorante Pizzera Rosolin > Loc. Rosolin, 252/A - tel. 0437 89321 - www.ristoranterosolin.com

Strutture Ricettive


Ristorante Pizzeria Rosolin con camere > Loc. Rosolin, 252/A - tel. 0437 89321 - www.ristoranterosolin.com
Agriturismo Dagai , Loc. Susin Dagai, 171 – tel. 327 0142567 - www.agriturismodagai.it
Agriturismo Mazzoncini, Gron, 35 – tel. 336 494000 - www.webdolomiti.net/agriturismo/mazzoncini.htm
B&B Villa Fiocco, Loc. Susin, 3 – tel. 328 3277745 - www.villafiocco.com
Casa da Luciana, Loc. Piz 66 - tel. 388 7508729 - www.casadaluciana.it
Casa vacanze Ines e Tino Casa vacanze, Loc. Oregne, 79/A e 79/B – tel. 368 7201292 www.inescasavacanze.it
La Casa de Bepi, Loc. Torbe, 25 – tel. 320 6807839 - www.viverenelledolomiti.it
La Certosina B&B Qui, Loc. Mis, 82 – tel. 0437 843143 - www.allacertosa.it
Villino al Comunal, Loc. Sopra Susin, 50/A tel. 339 8911524 - www.parks.it/app/villino.comunal


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